Paris

5 Ottobre 2015, Paris – Job Research 2.0

Oggi non ci sono.

O meglio, stamattina c’ero, c’ero eccome! Ora invece la mia positività e il mio ottimismo sono spariti, fagocitati dalla delusione e dalla pigrizia che mi sta ricoprendo come una pesante coperta invernale.

Facciamo il punto della situazione, chiariamo il tutto.
Dopo i vari colloqui, ho detto “No”:

  • Ristorante 1 – brutte sensazioni a pelle, il titolare era troppo strano; ambiente chicchettoso ma con un sentore di vecchiaia
  • Ristorante 2 – fuori Parigi, scomodo da raggiungere (offrivano anche l’alloggio ma casa ce l’ho già [almeno quella]); avrei dovuto lavorare come cameriera e.. Niente, non mi piace proprio 
  • Cocktail bar – nuova apertura quindi zero certezze a livello di stipendio e orari.. E se per casa non ingrana? L’affitto purtroppo non lo posso pagare coi “mi dispiace”; veramente lontano, il che significa impossibile tornare a casa, visto l’orario notturno e l’assenza di mezzi pubblici facilmente accessibili
  • Pub – stipendio super misero per un lavoro con orari anche notturni; solito problema, no autobus che facciano tratte a me utili durante la notte

Sicché sono andata avanti tra un no e l’altro, fiduciosa ed entusiasta riguardo il colloquio che sono riuscita a fissare per stamattina con uno dei manager della ricercata boutique di spiriti che mi ha fatto innamorare. È in una posizione ottima ed gli orari sono perfetti.

E niente, stavolta è stato lui a dirmi “No”. E nella mia carriera lavorativa, nessuno con cui io abbia avuto un colloquio mi ha mai detto “No”. Nessuno. Giuro.

Capirete quindi che brucia e brucia tanto. Il fatto è che, mi ha spiegato il manager, il mio livello di francese non è buono abbastanza per dare consigli mirati e spiegazioni tecniche e dettagliata clienti esigenti. Inoltre tutti i loro impiegati hanno una conoscenza vastissima, hanno scritto libri riguardo cocktail e spiriti e c’è chi ne sta scrivendo altri.

Ecco, io non sono altro una ragazza di neanche 24 anni, arrivata qui da 2 settimane e che tutto ciò che sa lo ha imparato lavorando, ché di corsi non ne ho mai fatti ma in un Michelin star londinese ci sono arrivata lo stesso. Perché ho passione per il mio lavoro, imparo in fretta e non faccio mai due volte lo stesso sbaglio, sono una perfezionista.

Non sono in grado di scrivere un libro, no, non potre mettermi in cattedra a dare delucidazioni e particolari storici di un mondo immenso come quello del bartending, della mixologia, della distillazione.

Credo non ci sia niente di sbagliato in questo, e il signore è stato molto gentile nello spiegarsi e nel suggerirmi di cercare nel mio campo, che è fatto di azione e le carte in regola ce le ho.
Ciò però non mi ha impedito di sentirmi stupida, troppo giovane e ignorante. Per la prima volta qualcuno mi ha lasciato intendere che non sono all’altezza e a me si è rivoltato lo stomaco.

Andando via da lì sentivo le lacrime salirmi agli occhi e la delusione prendermi la gola, ma mi sono ristampata il mio sorrisone sulla faccia e sono andata a parlare con un’altra persona, che mi ha dato diversi contatti di persone che potrebbero avere un posto da offrirmi, uno adatto a me.
Il fatto è che ciò che è su misura per me è notturno! E la zona in cui abito io, come tutte le zone fuori dal centro, è servita pochissimo e male dai trasporti notturni!
Il che mi sta portando ad una forte irritazione nei confronti di questa città. E di questa gente, e di questa lingua.

Si ok, vedo tutto nero ora. Ma il pensiero di farmi un’ora a piedi nel cuore della notte d’inverno da sola dopo 8/10 ore di lavoro mi deprime un attimo. Anche se a quanto pare è l’unica soluzione.

Londra, non sai quanto mi manchi 💔

S.

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15 thoughts on “5 Ottobre 2015, Paris – Job Research 2.0

  1. Ciao cara,
    non vorrei sembrare superficiale ma… io i miei problemi di trasporto a Roma, a tutte le ore, li ho risolti con le due ruote. Moto, maxiscooter, scooter normale, motorino, bici elettrica, bici normale, quello che ti pare.
    E il freddo… tempra.
    Ti parlo davvero per esperienza personale.
    Per quanto riguarda il resto… il mondo non giudica, osserva. I giudizi sono come i commenti, le offese e i regali: se non li accetti, restano a chi te li da.
    Tu, da quello che capisco, non ti sei sentita esaminata per una questione pratica (impiego), ma ti sei sentita valutata come “persona in sé”, nella sua essenza. In quel momento, eri tu che giudicavi te stessa, e ti bocciavi.
    Lavoraci sopra… col cuore, non con la testa.
    Cerca di volerti sempre bene.

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    1. Sto seriamente pensando ad un bicicletta in effetti.. Credo sia la soluzione più economica e sana.. Anche se ho l’impressione che sia più facile a dirsi che a farsi! Devo informarmi bene riguardo il sistema di noleggio qui..
      Riguardo il resto, probabilmente hai ragione. È che faccio fatica ad accettare le mie mancanze, anche se poi in fondo dei conti sono l’unica a ritenerle tali. È ciò che mi sta mettendo in difficoltà anche con la lingua: so di non essere fluida, perciò piuttosto che sbagliare evito. Sono consapevole di sbagliare due volte in questo modo, ma è più forte di me.
      Il mio motto è sempre stato “le cose si fanno per bene, oppure non si fanno”.. Essere esigente con me stessa è sempre stata una costante, ma a volte mi si ritorce contro.
      Ci lavorerò, promesso 😊
      Ah e comunque, sei tutto ma non superficiale 😉

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      1. Nella mia vita lavorativa ci sono state 3 fasi:
        1. “massimo risultato con il massimo sforzo”;
        2. “massimo risultato con il minimo sforzo”;
        3. “massimo risultato SENZA il minimo sforzo”.
        Molti, per tutta la loro vita, non riescono a superare la fase 1. nel lavoro, in famiglia, nello sport e in tutte le situazioni in cui si trovano coinvolti.
        Sento delle potenzialità in te, da quello che scrivi, ma anche qualche tendenza al “wishful thinking”.
        Sopravvive il più adattabile, è sempre stato così…
        … e nessuno è più adattabile di chi è Zen.

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    2. A Roma non fa freddo, state ancora sudando con 26 gradi, questa è la differenza e raramente raggiungete lo zero. Parigi è molto fredda specialmente d’inverno.
      Mi sembra strano che Parigi non abbia coperture di mezzi pubblici, io me la ricordo con una rete metropolitana pazzesca, al confronto Milano sembra il terzo mondo…..

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      1. Quando sono stata a Roma me la sono girata tutta a piedi per tre giorni.. Non ti dico le vesciche 😅 per questo a livello di mezzi non posso proprio esprimermi al riguardo..
        Viverla da turista coi cuoricini negli occhi è un’altra storia 😉

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  2. Ciao, ho letto e capisco la frustazione di non trovare un lavoro adatto alle tue aspettative, c’est la vie!!
    Comunque se può esserti utile e vorresti ritornare a Londra, ho mio figlio della tua stesa età che potrebbe aiutarti a trovare un alloggio, lui abita un appartamento zona South Kensigton/ Notting hill.
    Di più non posso fare……
    Ciao cara 🙂

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    1. Sei già stato super gentilissimo così! Prima o poi tornerò a Londra, che sia per un weekend o per un altro anno! E l’unico “problema” che ho avuto lì è stato proprio l’alloggio.. Anche se alla fine la mia vita da gipsy mi è pure piaciuta 😜 farò un post al riguardo di sicuro!
      Grazie mille comunque.. Se fosse, ti farò sapere 😊

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      1. Di nulla, all’occorrenza basta che lasci un commento sul mio blog e ti metterò in contatto con mio figlio che potrà dartim una mano per la location.
        Ti auguro di trovare ciò che cerchi, a voi ragazzi dico sempre di fare esperienze, di girare il mondo, di imparare a confrontarvi con diverse culture, in più…godetevi i vostri vent’anni!!!
        Lieta serata…….
        Ciao 🙂

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  3. E già, la vivo proprio così….. 🙂 Anche la spazzatura sui marciapiedi mi sembra bella…..
    Visto che sei del mestiere ti racconto questa; domenica l’altra, trattoria romana:
    “Scusa, ce l’avete la pasta senza glutine?”
    “Certo…… Aaahhoo!!!! Metti su un pentolino d’acqua per sto’ rompicojoni!!!!!”
    Non ha prezzo…..

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    1. Ahahah capisco benissimo!
      C’è poco da fare, da cliente ti stizzisci se non vieni accontentato o se ti guardano storto, ma solo chi lavora in questo settore può capire quante madonne possono venire giù per una richiestina del genere 😁

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