Amore e dintorni · Paris

10 Febbraio 2016, Paris – Dubbi che fanno male

  
Crisi esistenziale in corso.
Che cazzo ci faccio qui? Sarebbe possibile passare da 10 mesi di convivenza a 5 di relazione a distanza? Come coppia, sopravviveremmo a tutto questo?
Sono in un Paese che non mi ha mai attirata o attratta, in una città che non sento mia, a vivere di ricordi della mia vita sociale, a lavorare in un posto in cui non ho margine di crescita professionale nel mio campo e in cui vengo sminuita a rapporto col l’unico collega che ho, solo perché il suo carattere da prima donna chiacchierona lo mette più in luce, facendolo sembrare il primo della classe, quando non mi sento assolutamente meno competente e preparata rispetto a lui. So bene di non esserlo. È un bravo ragazzo, lo penso davvero, ma alcuni aspetti del suo carattere proprio non riesco a sopportarli.

Ok, la giornata non è delle migliori e mi sto un po’ lasciando prendere da nervosismo, stanchezza e frustrazione, ma il pensiero di mollare tutto è ben delineato nella mia mente. Saprei esattamente cosa fare, dove andare, con chi parlare. So esattamente cosa mi farebbe stare bene. Sarei più soddisfatta, più realizzata, continuerei la mia crescita personale e professionale. Però sarei sola. Sola. M non potrebbe venire con me, lo so. Giusto qualche giorno fa, dopo che un imprevisto di quelli spiazzanti s’è inserito di prepotenza nel nostro processo di ricerca di un nuovo appartamento, mi ha chiesto: “Vuoi ancora fare tutto questo con me?”. Mentre annuivo, mi ha ripetuto che non vuole che mi manchi nulla, che io rinunci a qualcosa per restare con lui. Devo fare il meglio per me, dice. Ma posso davvero farlo? Anche se adesso siamo un noi? Quando il tuo cuore non è più tuo, quando appartiene a qualcun altro, puoi davvero lasciarglielo tra le mani e partire senza? Puoi davvero vivere bene, senza? Ti aspetti davvero che lui se ne prenda cura in tua assenza, per restituirtelo pieno d’amore al tuo ritorno? E se per sbaglio lo farà cadere e tu sarai troppo lontana per rimetterne insieme i pezzi? E se invece fosse il suo, a spezzarsi, e lui decidesse di non voler più avere a che fare con te? Saresti pronta per questo?
Non lo so. Non credo. Merda. È una situazione di merda.

S.

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17 thoughts on “10 Febbraio 2016, Paris – Dubbi che fanno male

    1. Lui è a casa, io a lavoro.
      Non so se ne sarei in grado. Quest’estate abbiamo passato un mese a distanza, diviso in due volte da 15 giorni l’una e nonostante fossi a casa mia ti giuro che non l’ho vissuta bene. Non so davvero come comportarmi.

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  1. Se qui decidessi di mollare tutto, lui dovrebbe comunque restare a Parigi per altri cinque mesi minimo.. E io sarei da tutt’altra parte.. Fino ad arrivare più o meno ad agosto, quando saremo tutti e due in vacanza e potremo tornare a vivere insieme..

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      1. No, I’m definitely not sure.
        Vedrò di parlare con lui stasera o al massimo questo weekend, che sarò libera dal lavoro.. E devo lasciar passare questa giornata lavorativa perché tutto ciò che mi sta succedendo qui oggi è assurdamente maligno e pesa molto sul bilancio a caldo della questione.. Mi rendo conto che non sto ragionando a mente lucida come dovrei 😓

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