Off topic ma mai troppo

No more than 3 minutes – final part

(Parte I, II e III qui)

-“Via!!” grido, gettandomi in corsa verso il corridoio dall’altro lato della stanza. Lara e Sofia mi seguono, siamo veloci ma i soldati ci stanno alle costole. Corriamo un paio di minuti prima di vedere, dopo un’ampia curva, l’abbagliante luce del giorno che illumina la fine di quel tunnel. Arriviamo su un’ampia terrazza, le mattonelle crema e cobalto si alternano su un pavimento che sembra una grande scacchiera contornata da imponenti colonne di marmo chiaro. Al di là di esse, una lunga e affollata spiaggia di sabbia bianca si fonde con il mare calmo e cristallino.

  
Altri soldati corrono verso di noi, saremo circondate tra pochissimi attimi. Non abbiamo scelta, dobbiamo farlo, ed è Lara a dare voce al mio pensiero.
-“In acqua, ora!!”
Saltando sulla rena tra gli sguardi sorpresi e spaventati della gente, raggiungiamo la riva e continuiamo a correre finché il mare non ci bagna le ginocchia; poi ci fermiamo, voltandoci verso l’esercito che è alle nostre spalle.
Il comandante, trafelato, tuona:
-“E’ finita, non c’è niente che possiate fare! Pagherete con la vita i vostri atti!”
-“Rimanete concentrate ragazze, sarà dura e dolorosa ma ne usciremo.” sussurro.
Il loro sguardo deciso mi infonde calma. Ci salveremo.
-“ADESSO!!”
Porto le mani alle orecchie e grido. Un suono acuto e affilato esce dalla mia bocca spalancata. Lo sento confondersi con quelli strazianti di Lara e Sofia. Vedo alcuni soldati cadere in ginocchio aguantandosi la testa. Socchiudo gli occhi mentre il mio corpo perde consistenza. Sono a metà tra una nube e una saetta, sono una massa di energia quasi impalpabile che si muove a scatti veloci sul pelo dell’acqua. Devo convergere tutte le mie forze nel grido che violento mi esce dai polmoni, non lasciarmi distrarre per non perdere la rapidità dei movimenti fino ad ottenere il totale controllo del mio essere e fuggire via da qui.
Inizio ad avere più coscienza e a comandare i miei scatti fulminei che divengono a mano a mano più
precisi, quando qualcosa va storto. Alcuni soldati, sicuramente non umani, cominciano ad evocare immagini nelle nostre teste, come potenti allucinazioni. Merda.
“Non fatevi distrarre! Tenete duro, chiudete le porte delle vostre menti!” urlo più forte che posso, concentrandomi a far svanire l’immagine dei miei genitori che si era improvvisamente materializzata tra i miei pensieri. Lo sforzo è enorme.
Percepisco qualcosa che si incrina. Intravedo Sofia riprendere sempre più consistenza, è in preda ad una forte visione. 
-“Dario, figlio mio!” dice spalancando le braccia, la sua figura sempre più definita e concreta, gli occhi pieni di lacrime che guardano nel vuoto.
-“Sofia, no! Non cedere! È un’illusione!” strilla Lara, ma è troppo tardi. Una lunga lancia trafigge il ventre di Sofia, il sinuoso corpo si piega come fosse di pezza, accasciandosi in acqua senza vita.
-“NO!” sbraito e agitandomi spalanco gli occhi.

Impiego qualche secondo per mettere a fuoco le finestre oscurate dalle tende di fronte a me, il mio letto, il respiro profondo di M al mio fianco. Ho il battito accelerato e la fronte umida.
E meno male che i sogni durano non più di tre minuti, dicono.

S.

Annunci

Tell me what you think!!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...