Paris

23 Febbraio 2016, Paris – End of the Flat Research!

Salve!

Non vi ho più aggiornato sulla nostra ricerca immobiliare..! Che brutta persona che sono 😜

Tornando quindi un po’ indietro, eravamo riusciti a fissare tre visite (che poi sono diventate quattro in corso di giornata).

Qui un piccolo video per i più poliglotta 😉 prima e dopo il nostro tour.

[dopo 4 tentativi di caricamento mi sono arresa, lo vedrete la prossima volta se vi va]

 Come dicevo all’inizio della clip, i proprietari dell’appartamento che M aveva visto da solo e che gli/ci era piaciuto tanto hanno preferito affittarlo ad una persona sola piuttosto che a noi, essendo coppia (ehm… Why?!?), quindi le nostre visite sono proseguite.

Purtroppo nessuno dei 4 appartamenti visitati ci ha davvero convinto. M poi si è fatto un’altra visita da solo (giovedì 11/02), il posticino prometteva bene perciò ci siamo detti interessati; il padrone ci ha detto che avrebbe valutato il nostro dossier insieme a quelli di altri possibili candidati e ci avrebbe fatto sapere. La storia infinita, in poche parole.
La svolta è arrivata quando un amico di un amico ha dato ad M il contatto di una signora, proprietaria di un bilocale, che non aveva ancora messo annunci in giro. Avevamo quindi una sorta di corsia preferenziale: se dicevamo si, non c’erano alti con cui “competere”, il posto era nostro. Disponibile al trasvolo in una settimana. Fissiamo subito la view quel sabato (13/02), la mattina del quale mi sveglio super malata, stile “Alba dei morti viventi”, per intenderci. Sicché il mio amore passa la giornata a farmi da infermiere per poi andare da solo a vedere l’appartamento.
-“Prezzo competitivo, zona centralissima, buono stato, disponibilità immediata. Lo prendiamo, amore.”
-“Ma il bagno sembra davvero piccolo nella foto, no? Sei sicuro?”
-“È piccolo ma può andare. Avrei preferito che tu lo vedessi, ma posso assicurarti che è la migliore occasione che abbiamo.”
-“Ok amore, mi fido di te.”
E questo è stato un vero e proprio atto di fiducia, signori miei.
Trasloco fissato per la domenica successiva, ossia quella appena passata, durante la quale io purtroppo lavoravo. Nei giorno precedenti avevo impacchettato la quasi totalità delle mie cose, ma la parte pesante l’ha fatta lui con l’aiuto di un amico e un furgone a noleggio.
Ciò significa che ieri l’altro mattina sono uscita per andare a lavoro senza esattamente sapere dove avrei dormito la sera stessa! Ero in preda alla curiosità. M è venuto ad aprirmi il portone, abbiamo fatto due piani e mezzo di scale (si, esistono i mezzi piano, io non lo sapevo) e con un sonoro “Tadaaaan” ha spalancato la porta. Poi, come un abile venditore, mi ha illustrato con entusiasmo il nostro nuovo spazio.
C’era il caos, i nostri oggetti (e scatoloni, sacchi, valige) sovrastavano ogni cosa, c’era sporco (siamo subentrati lo stesso giorno della partenza dell’ex inquilina, quindi nessuna impresa di pulizie o simili prima del nostro ingresso), il bagno era la stanza – stanza? – più minuscola che avessi mai visto in vita mia.. Mi è preso un po’ lo sconforto. Un po’ parecchio. Ok, eravamo super stretti gli tempi, sua mamma è subentrata a noi lo stesso giorno e ok, la zona è davvero davvero tra le migliori di Parigi, ma.. Non c’è spazio! Non posso neanche lavarmi il viso in bagno, il lavandino è troppo piccolo!
Ho sinceramente provato ad esprimermi con delicatezza e tatto, ma il mio viso e il mio corpo parlano per me, in più ero stanca dopo un weekend di lavoro con turni da 12 ore.. Insomma, ho ferito M. Coi gesti e con le parole, ho fatto del mio meglio ma so di averlo ferito. E mi dispiace da morire perché so bene che anche lui ha fatto del suo meglio.
Ieri, entrambi di festa, siamo andati a recuperare le ultime cose nell’altra casa, abbiamo fatto delle belle pulizie e sistemato la maggior parte dei nostri ingombranti averi. E devo ammettere che va già decisamente meglio. Lui dice che possiamo continuare a cercare un’altra sistemazione altrove, ma credo che possiamo adattarci. Vivevamo in una perfetta casa delle meraviglie fino a due giorni fa, è ovvio che il cambiamento è stato un po’ brutale. Ma ci abitueremo, andrà bene. Lo credo davvero. Abbiamo visto e vissuto di   peggio. Siamo insieme, questo importa. Dobbiamo solo lavorare un po’ su casa nostra ❤️


S.

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2 thoughts on “23 Febbraio 2016, Paris – End of the Flat Research!

  1. Sono contenta che l avete trovato! voglio al più presto un tour!! per il resto secondo me hai fatto la scelta giusta anche se capisco che stare in un posto dove non ti senti a casa non deve essere semplice. (mi riferisco al post prima dove parlavi di Parigi e Londra). Non penso che vi avrebbe fatto bene stare tutto quel tempo lontano,ma allo stesso modo non voglio che ti tappi le ali. Io sono del parere che se è quello giusto renderà la sua terra la tua,e la sua vita diventerà la vostra. bacino..Poppy

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    1. Ti avverto, il tour sarà brevissimo!! 😅
      Comunque grazie, anch’io penso sia meglio così.. Devo solo tenere duro, avremo tempo per andare all’estero di nuovo insieme 😉
      Lui fa tutto il possibile per farmi stare bene qui, ma purtroppo i motivi della mia insofferenza sono tutt’altri..
      Parigi, croce e delizia! 😁
      😘😘

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