Paris

French People

Sono in quel di Paris da quasi un anno ormai, e devo ammettere che alcuni stereotipi riguardo i francesi (o quantomeno i parigini) non distano poi così tanto dalla realtà.
Per quanto mi riguarda, i nostri cugini d’oltralpe..

  • Parlano piano. Tutti, ovunque. Non fanno confusione, non si parlano l’uno sull’altro in un crescendo di toni che infastidisce chiunque nel raggio di svariate centinaia di metri – ma che fa comunque colore, eh. No, loro parlano piano, modulando il volume con maestria. Credo dunque abbiamo anche un udito particolarmente buono. O forse è il mio ad essere stato messo a dura prova dai pranzi in famiglia con discussione animata e tv costantemente accesa con un volume udibile dalla mia centenaria bisnonna.
  • Sono educati, educatissimi. Spesso in maniera esasperante. Per gli “standard” italiani, mi ritengo (e vengo ritenuta, che è più importante) una persona educata, rispettosa. Qui mi fanno sentire quasi una cafona, tanti sono i manierismi che usano. Attenzione però, non confondete l’educazione con la gentilezza: direi che nel 50% dei casi le due sembrano escludersi.
  • Sono in forma. Senza contare la miriade di corridori anche in pieno centro – cosa che trovo non troppo geniale per la salute, l’inquinamento nell’aria è quasi palpabile e loro inalano a polmoni aperti, bah -, in linea di massima ho notato molte meno persone in sovrappeso rispetto a ciò che vedo nella quotidianità italiana o londinese. Il ché mi sembra assurdo, vista la quantità di burro che consumano (o sembrano consumare…).
  • Il burro è ovunque. O V U N Q U E . Ho sempre cercato di minimizzarne i consumi o di evitarlo completamente – è che mi piace un sacco -, ma qui mi pare impossibile. Il burro francese di chiama, ti tenta, spesso è salato e quindi ancora più dannoso ed invitante.. E tu lo mangi. E ingrassi. E loro no.
  • Adorano la “burocrazia“. Fogli su fogli, raccomandate, dossier, fotocopie, garanti, conferme o disdette, regolamenti, istruzioni, certificati, firme.. Stampano tutto, in più copie, da tenere in apposite cartelline separate per genere e diversificate nel colore, arrangiate in archivio in ordine alfabetico. Ohi mamma. Per prendere un appartamento in affitto devi presentargli anche la tua centenaria bisnonna.
  • Sociali e socievoli, ma fino ad un certo punto. Sono carini e simpatici, ti propongono di uscire ma senza troppa convinzione, ti rendono partecipe ma restano nelle loro cerchie. Sono accoglienti, ma non mi sono mai sentita parte di un qualcosa, qui.
  • Purtroppo mi sento di dire poco professionali. Un po’ come con le amicizie, troppo spesso di dicono un Si che si rivela essere un No, rispondono al telefono una volta su tre, cambiano le carte in tavola senza preavviso dal giorno alla notte, ti dicono A e fanno B – sostenendo comunque di fare A -, fanno gli altezzosi e i preziosi, spesso quasi pigri. Non si fa così, no  no no.
  • Bevono vino e birra, birra e vino. E Champagne, ovvio. Per un bartender non è esattamente il massimo. La cultura generale a livello di alcolici e cocktail è incredibilmente bassa.
  • Cucinano la pasta in maniera deplorevole. Alcuni video che girano in internet ne sono la triste e veritiera dimostrazione. E la usano come contorno. Come CONTORNO! Assurdo.
  • Usano tanti termini inglesi, in modalità random e con accento francese. E’ davvero bruttino da sentire, sappiatelo. A me fa comodo perché riesco ad esprimermi meglio, non essendo la mia madrelingua mi servo dell’inglese come supporto, ma qual è la loro scusa? Ad onor di cronaca devo aggiungere che usano anche diversi termini italiani (sempre pronunciati con accento rigorosamente francofono), che ormai sono parte integrante della loro lingua e vocabolario, ma per le nostre orecchie sono orribili.
  • Le ragazze si truccano pochissimo. Sono più semplici, acqua e sapone, vestite in maniera più sobria, spesso quasi anonime. Però sono belle, anche così. Figuratevi se si mettessero in tiro. I ragazzi invece non sono niente di speciale. Ma questo può essere il mio gusto personale, tentiamo di attenerci ai “fatti”.
  • Fumano molto. Che sia per questo che sono magri? No, seriamente, ho l’impressione che siano molte più le persone che fumano in maniera considerevole che quelle che bevono in maniera considerevole. Non che ci sia un meglio e un peggio eh, è una semplice constatazione. Fatta da una ragazza che non ha mai fumato e che viaggia a coca (e rum).
  • La baguette sottobraccio non è così frequente, dai.

E ricordo di aver notato una miriade di altre cose, sono una sciocca a non appuntarmele sul momento, avrei potuto fare una panoramica ancora più completa. Ci lavorerò su. Così non potrete arrivare a Parigi e dire che non vi avevo avvertito ;P

S.

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