Barcelona

18 Aprile 2017, Barcellona – Cercando di stare al passo

Che la mia intenzione di essere più costante nel pubblicare post sia andata a farsi benedire mi sembra più che palese. La verità è che il tempo continua a sfuggirmi di mano in una maniera oserei dire preoccupante.
Lavoro, lavoro tanto. Forse troppo? Probabile. Però le soddisfazioni non mancano. Sono in questo hotel da 2 mesi e mezzo e ho già ricevuto una piccola ma significativa promozione e a breve avrò 10 giorni di vacanza.
Gran parte del mio tempo libero lo passo svolgendo un secondo lavoro che è soprattutto un piacere che sfiora la soglia del bisogno: dog sitting. A volte è solo una passeggiata che occupa qualche ora, altre sono veri e propri soggiorni di 4/5 giorni o più (o anche meno) che richiedono impegno costante che sono felice di dedicare, ma che stanca parecchio. Il momento più duro resta però quello in cui i padroni vengono a riprenderseli: la casa di colpo sembra più vuota. La mia canina mi manca più di quanto riesca ad esprimere ee pensavo che questo potesse essere un buon palliativo, ma è impossibile non affezionarsi immediatamente a queste palle di pelo coccolasse e bisognose di attenzioni, quindi alla fine mi sento quasi peggio.
Oltre a questo, nel tempo che mi resta cerco di tenermi in forma con sessioni di personal training e boxing, di uscire un po’ con gli amici, di stare con M, di programmare viaggi, di continuare a scoprire Barcellona e farla più mia, di tenere la casa in ordine e il frigo pieno.
Appunto, è esattamente impegnativo come sembra. Sono parecchio impegnata a vivermela, ecco. Perciò i giorni volano e il tempo di scrivere sfuma con essi.
Ma voglio provarci, voglio tenere una traccia di ciò che questa esperienza mi sta dando, perché è davvero tanto e me lo voglio ricordare ♥

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S.

Barcelona

Bike Sharing in Barcelona

Ormai ho iniziato il mio nuovo lavoro un mese fa e le cose vanno alla grande: l’ambiente è molto bello, i colleghi simpatici e disponibili, l’atmosfera piacevole e il ritmo lavorativo giusto.
Essendo però bartender, spesso (quasi sempre) accade di finire tardi la sera, quando la metro è ormai chiusa. Gli autobus notturni sono una buona alternativa, ma qui a Bcn non sono numerosissimi e sfortunatamente non ce n’è uno che fa il tragitto adatto a condurmi da lavoro a casa. Quindi, che fare?
Un paio di volte me la sono fatta a piedi, avendo la fortuna di abitare relativamente vicino all’hotel, ma resta una lunga camminata che mi risparmierei volentieri.
Perciò ho deciso di provare il bike sharing, che qui prende il nome di Viu Bicing, sponsorizzato da Vodafone.

Di che si tratta?

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E’ un servizio a pagamento annuale che ti permette di usufruite gratuitamente dell’uso di una bicicletta per 30 minuti (pagando meno di un euro nel caso in cui la usassimo per più tempo). La quota da pagare è di circa 47€, che per un anno di validità dell’abbonamento direi che è una cifra più che onesta. Ci sono moltissime “stazioni”, o se vogliamo parcheggi, sparsi per tutta la città in cui si può prendere con estrema facilità una bici, arrivare dove abbiamo bisogno e lasciare la bici nell’apposito parcheggio più vicino alla nostra destinazione.
Barcellona ha una rete di piste ciclabili ben costruita, con segnaletica stradale dedicata e sempre in espansione, grazie anche all’investimento di 32 milioni fatto lo scorso anno, che prevede la triplicazione in tre anni dei km di piste (passando da 116 a 308km); il ché rende la circolazione facile, fluida e sicura.

Come fare l’abbonamento bicing? Ci vuole tempo?

Signori, niente di più semplice, ve lo assicuro. Si può andare all’ufficio Bicing di PLAÇA CARLES PI I SUNYER 8-10 oppure, come ho fatto io, seguire la procedura sul sito bicing.cat che vi prenderà pochi minuti. Basterà inserire i vostri dati (NIE compreso) ed effettuare il pagamento della quota annuale. Dopodiché non resta che aspettare di ricevere la carta bicing direttamente a casa vostra (ci vorranno 7-10 giorni) e tornare sul sito per attivarla. A partire da quel momento, potete usarla per prendere una bici passandola sul re posto nella colonnina che trovate accanto a ogni parcheggio delle bike.

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Come avrete capito, non si tratta di un servizio di noleggio biciclette rivolto ai turisti ma di una vera e propria integrazione del trasporto pubblico nazionale che vuole aiutare a ridurre le tempistiche di spostamento dei residenti e l’impatto ecologico dei mezzi. E’ necessario essere residenti a Barcellona anche solo temporaneamente, avendo quindi il NIE e un indirizzo.

Nel caso in cui passaste di qui solo per un breve soggiorno, non disperate: i noleggi di biciclette sono innumerevoli e troverete sicuramente la soluzione più adatta a voi per godervi la città e il suo bel sole a bordo delle due ruote più ecologiche che ci sono 😉

Per la cronaca, compresi i tempi di pickup/deposit della bici, da casa a lavoro ci metto 15 minuti (a volte meno), risparmio sul ticket della metro anche all’andata, il tempo vola e mi tengo in forma: ¡génial!

S.

Amore e dintorni · Barcelona

Sparkles of an Ordinary Life #3 BCN

E’ domenica, sono le 10. Finalmente una mattina che possiamo passare insieme, senza che lui corra per andare a lavoro mentre lo saluto in dormiveglia.
Mi muovo piano, cerco di non svegliarlo: ho voglia di sorprenderlo, preparargli una colazione speciale. Adora il primo pasto della giornata, fa colazione anche quando ci alziamo alle 2 del pomeriggio e io vorrei solo un bel piatto di pasta.. E’ un goloso e so come prenderlo.
Nonostante abbia il sonno più pesante che io abbia mai conosciuto, sente i miei movimenti e mi abbraccia, sussurrando un buongiorno ad occhi chiusi.
Lo bacio piano, sorridendo. Gli dico che mi alzo a preparargli una super colazione, sicura che andrà matto. E invece quella che rimane sorpresa sono io.
Cercando il contatto col mio corpo e mischiando l’inglese all’italiano, mi dice:
“Dai, for once that we have some time together.. Coccolini!”
E io mi sciolgo.
La colazione gliela preparo.. Più tardi però  ♥

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S.

Barcelona

23 Gennaio 2017, Barcellona – Here we are

Quel giovedì, dopo una notte agitata, mi sono alzata di buon’ora, preparata, ho preso il coraggio a due mani e sono andata a fare quel colloquio. Si è rivelato uno dei più difficili che io abbia mai sostenuto, ma non posso dire che non me lo aspettavo. E’ un 5 stelle Gran Lusso, gli ostacoli da superare sono ben più di uno. Durante il terzo e ultimo step del colloquio ho fatto un errore ma non mi biasimo, ero nervosa e non potevo pretendere di essere impeccabile. Magari loro lo pretendevano da me però, non so. C’è da tenere di conto, inoltre, che il loro stile di lavoro a livello di bartending è opposto a quello che ha caratterizzato l’80% della mia esperienza sul campo e penso che questo abbia avuto un peso reale sul bilancio della mia valutazione.
In un lasso di tempo di 2 settimane, ti richiameranno solo se la risposta è Si; in caso contrario, non riceverai alcuna notizia e potrai sapere con certezza che è No solo quando il tempo sarà scaduto.
Sono uscita da lì stanca, come avessi fatto una maratona, quasi frastornata. La pressione che mi ero messa da sola sommata alla loro mi ha davvero toccata.
Tornata a casa dopo essermi fermata a pranzare nel ristorante dell’hotel in cui lavoravo prima, mi sono rilassata con M, che non ha fatto altro che incoraggiarmi e sostenermi e credere in me. Gli sono così grata.
Ah, per la cronaca, dove lavoravo ovviamente nulla è cambiato: le persone incompetenti lo sono ancora e le persone adorabili pure, mi ha fatto davvero piacere rivedere la maggior parte dello staff.

Nei giorni successivi la mia ricerca di un impiego è ovviamente continuata: lunedì scorso ho ricevuto una chiamata e martedì sono andata a sostenere il colloquio con il restaurant manager prima e il direttore d’hotel poi, uscendo alla fine con il contratto praticamente in mano. Felicità, soddisfazione, sollievo. Dal primo febbraio quindi si torna in pista, dietro il bancone del bar di un 4 stelle di una importante catena spagnola.
Che dire? Ho avuto fortuna, anche questa volta. Ne ho avuta tanta, perché in poco più di una settimana ho trovato un lavoro quando la maggior parte della gente cerca anche per più di un mese. M è entusiasta per me e spero di poterlo essere anch’io per lui quanto prima, perché proprio lui è tra quelli che tanta fortuna non hanno, che cerca ancora sperando di riuscire a tirarsi fuori dal suo attuale posto, che lo fa diventar matto.
Per quanto mi riguarda, non vedo l’ora di iniziare, ne ho sinceramente bisogno sotto tutti i punti di vista possibili. I presupposti sembrano ottimi e la positività c’è!

Non resta altro da fare se non continuare a tenere le dita incrociate, sperando che questo lavoro sia quello giusto e che anche M trovi ciò che merita, così da poter apprezzare fino in fondo la nostra vita qui.

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S.

 

Barcelona

09 Gennaio 2017, Barcelona – Looking for a Job… Again

Buongiorno.
Oggi è un buon giorno.
In realtà la mia positività è data principalmente dal fatto che ho ricevuto 2 dei 3 ordini di Amazon.uk che contengono quelli che dovevano essere i regali di Natale di M, che spacchetterà solo stasera. I suddetti ordini mi hanno creato talmente tanti problemi che non credevo sarebbero mai arrivati ed invece adesso eccoli lì, sotto il nostro piccolo albero di Natale alternativo, pronti per lui. Sospiro di sollievo.

Inoltre, il nostro appartamento sembra avere deciso di cadere a pezzi: oggi, però, ho semi risolto uno degli innumerevoli problemi spuntati come pop ups dal nulla, il ché va ad aumentare la mia positività. Non importa se è una soluzione temporanea, cerchiamo di vedere il buono che c’è!
Cosa di cui ho davvero bisogno, visto che oggi è ufficialmente ricominciata la mia ricerca di un lavoro: qui a Barcellona, Infojobs sembra essere il migliore amico di noi disperati a caccia d’impiego, perciò ho ricominciato da lì. Profilo ben aggiornato, inizia l’avventura tra i vari annunci di lavoro. Ho inviato un totale di 16 candidature, alcune piuttosto audaci direi, but who cares? Come dice sempre M, “il 100% dei vincitori hanno giocato” e io in gioco mi ci metto eccome. Il mio piano d’attacco, al momento, prevede il mandare candidature tutta la settimana. Nel caso in cui non ricevessi alcuna chiamata entro domenica, procederò su due fronti: continuare online + CV stampati e via col porta a porta. Conto di lavorare entro fine mese. Ci sto credendo troppo? Forse. Ma ne ho bisogno e qualcosa dovrà pur andar bene, no? 2017, stupiscimi.

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S.

*** BREAKING NEWS ***

Aggiornamento dell’ultimo secondo: mentre finivo di scrivere questo post, ho ricevuto una chiamata da uno dei più importanti e famosi Hotel di Barcellona!! Ho superato il colloquio telefonico e.. Ho un colloquio giovedì!! AAAHHHHH sono troppo contenta! Ci sto credendo troppo? Forse, no! Eddai, dita incrociate e profilo basso adesso. Ce la posso fare. Ce la devo fare! So che i candidati saranno innumerevoli.. Ma sarebbe grandioso, sia come esperienza in sé sia per il mio curriculum.. Dai dai dai.
Vado felicemente a lavare i piatti. E’ ufficialmente un buon giorno.