Amore e dintorni · When in doubt, travel <3

2 Years Together.. Celebrating in Athens

Atene, such a blast!
Sono stati quattro giorni pieni e bellissimi. Adoro viaggiare e scoprire e amo farlo con lui.
Ci siamo eccitati, stupiti, stancati, infreddoliti e accaldati. Ubriacati e baciati a lungo. Abbiamo visto un tramonto da film col Tempio di Poseidone alle nostre spalle e le isole greche che si tingevano di rosso davanti ai nostri occhi. Abbiamo respirato aria pura e pace, abbiamo vissuto la natura e vissuto la città. Coccolati in tutti i sensi, non ci siamo fatti mancare nulla. Cenato con una vista mozzafiato e una bottiglia di vino troppo costosa ma chi se ne frega, dobbiamo festeggiare. Due anni insieme e un amore così grande da sorprendere entrambi.
Lui ha delle ombre he risalgono a molto prima di me, di noi; ombre che non lo lasciano in pace ma che sono determinata a combattere al suo fianco, che un’anima bella come la sua non si incontra tutti i giorni e io voglio tenermela stretta. Lui sembra non capire come io possa essere ancora qui, come possa non aver paura di quelle ombre e teme per la mia serenità. Che sciocco, non si rende neanche conto dell’immensità che mi regala ogni giorno, anche in quelli più bui.
E un momento buio c’è stato, il terzo giorno nella capitale greca. In hotel prima di uscire per cena, lo sentivo distante e quasi malinconico. Abbiamo parlato a lungo e seduta su di lui, abbracciandolo stretto a me, gli ho detto che voglio festeggiare altri 80 anniversari in altrettanti Paesi, che non me ne andrò finché non avrò visto con lui il tramonto da ogni singola costa di questo mondo. Poi ho baciato le sue lacrime calde di emozione, e di parole non ne sono servite più ♥

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S.

Barcelona

18 Aprile 2017, Barcellona – Cercando di stare al passo

Che la mia intenzione di essere più costante nel pubblicare post sia andata a farsi benedire mi sembra più che palese. La verità è che il tempo continua a sfuggirmi di mano in una maniera oserei dire preoccupante.
Lavoro, lavoro tanto. Forse troppo? Probabile. Però le soddisfazioni non mancano. Sono in questo hotel da 2 mesi e mezzo e ho già ricevuto una piccola ma significativa promozione e a breve avrò 10 giorni di vacanza.
Gran parte del mio tempo libero lo passo svolgendo un secondo lavoro che è soprattutto un piacere che sfiora la soglia del bisogno: dog sitting. A volte è solo una passeggiata che occupa qualche ora, altre sono veri e propri soggiorni di 4/5 giorni o più (o anche meno) che richiedono impegno costante che sono felice di dedicare, ma che stanca parecchio. Il momento più duro resta però quello in cui i padroni vengono a riprenderseli: la casa di colpo sembra più vuota. La mia canina mi manca più di quanto riesca ad esprimere ee pensavo che questo potesse essere un buon palliativo, ma è impossibile non affezionarsi immediatamente a queste palle di pelo coccolasse e bisognose di attenzioni, quindi alla fine mi sento quasi peggio.
Oltre a questo, nel tempo che mi resta cerco di tenermi in forma con sessioni di personal training e boxing, di uscire un po’ con gli amici, di stare con M, di programmare viaggi, di continuare a scoprire Barcellona e farla più mia, di tenere la casa in ordine e il frigo pieno.
Appunto, è esattamente impegnativo come sembra. Sono parecchio impegnata a vivermela, ecco. Perciò i giorni volano e il tempo di scrivere sfuma con essi.
Ma voglio provarci, voglio tenere una traccia di ciò che questa esperienza mi sta dando, perché è davvero tanto e me lo voglio ricordare ♥

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S.

Barcelona

Bike Sharing in Barcelona

Ormai ho iniziato il mio nuovo lavoro un mese fa e le cose vanno alla grande: l’ambiente è molto bello, i colleghi simpatici e disponibili, l’atmosfera piacevole e il ritmo lavorativo giusto.
Essendo però bartender, spesso (quasi sempre) accade di finire tardi la sera, quando la metro è ormai chiusa. Gli autobus notturni sono una buona alternativa, ma qui a Bcn non sono numerosissimi e sfortunatamente non ce n’è uno che fa il tragitto adatto a condurmi da lavoro a casa. Quindi, che fare?
Un paio di volte me la sono fatta a piedi, avendo la fortuna di abitare relativamente vicino all’hotel, ma resta una lunga camminata che mi risparmierei volentieri.
Perciò ho deciso di provare il bike sharing, che qui prende il nome di Viu Bicing, sponsorizzato da Vodafone.

Di che si tratta?

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E’ un servizio a pagamento annuale che ti permette di usufruite gratuitamente dell’uso di una bicicletta per 30 minuti (pagando meno di un euro nel caso in cui la usassimo per più tempo). La quota da pagare è di circa 47€, che per un anno di validità dell’abbonamento direi che è una cifra più che onesta. Ci sono moltissime “stazioni”, o se vogliamo parcheggi, sparsi per tutta la città in cui si può prendere con estrema facilità una bici, arrivare dove abbiamo bisogno e lasciare la bici nell’apposito parcheggio più vicino alla nostra destinazione.
Barcellona ha una rete di piste ciclabili ben costruita, con segnaletica stradale dedicata e sempre in espansione, grazie anche all’investimento di 32 milioni fatto lo scorso anno, che prevede la triplicazione in tre anni dei km di piste (passando da 116 a 308km); il ché rende la circolazione facile, fluida e sicura.

Come fare l’abbonamento bicing? Ci vuole tempo?

Signori, niente di più semplice, ve lo assicuro. Si può andare all’ufficio Bicing di PLAÇA CARLES PI I SUNYER 8-10 oppure, come ho fatto io, seguire la procedura sul sito bicing.cat che vi prenderà pochi minuti. Basterà inserire i vostri dati (NIE compreso) ed effettuare il pagamento della quota annuale. Dopodiché non resta che aspettare di ricevere la carta bicing direttamente a casa vostra (ci vorranno 7-10 giorni) e tornare sul sito per attivarla. A partire da quel momento, potete usarla per prendere una bici passandola sul re posto nella colonnina che trovate accanto a ogni parcheggio delle bike.

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Come avrete capito, non si tratta di un servizio di noleggio biciclette rivolto ai turisti ma di una vera e propria integrazione del trasporto pubblico nazionale che vuole aiutare a ridurre le tempistiche di spostamento dei residenti e l’impatto ecologico dei mezzi. E’ necessario essere residenti a Barcellona anche solo temporaneamente, avendo quindi il NIE e un indirizzo.

Nel caso in cui passaste di qui solo per un breve soggiorno, non disperate: i noleggi di biciclette sono innumerevoli e troverete sicuramente la soluzione più adatta a voi per godervi la città e il suo bel sole a bordo delle due ruote più ecologiche che ci sono 😉

Per la cronaca, compresi i tempi di pickup/deposit della bici, da casa a lavoro ci metto 15 minuti (a volte meno), risparmio sul ticket della metro anche all’andata, il tempo vola e mi tengo in forma: ¡génial!

S.

Amore e dintorni · Barcelona

Sparkles of an Ordinary Life #3 BCN

E’ domenica, sono le 10. Finalmente una mattina che possiamo passare insieme, senza che lui corra per andare a lavoro mentre lo saluto in dormiveglia.
Mi muovo piano, cerco di non svegliarlo: ho voglia di sorprenderlo, preparargli una colazione speciale. Adora il primo pasto della giornata, fa colazione anche quando ci alziamo alle 2 del pomeriggio e io vorrei solo un bel piatto di pasta.. E’ un goloso e so come prenderlo.
Nonostante abbia il sonno più pesante che io abbia mai conosciuto, sente i miei movimenti e mi abbraccia, sussurrando un buongiorno ad occhi chiusi.
Lo bacio piano, sorridendo. Gli dico che mi alzo a preparargli una super colazione, sicura che andrà matto. E invece quella che rimane sorpresa sono io.
Cercando il contatto col mio corpo e mischiando l’inglese all’italiano, mi dice:
“Dai, for once that we have some time together.. Coccolini!”
E io mi sciolgo.
La colazione gliela preparo.. Più tardi però  ♥

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S.

Barcelona

23 Gennaio 2017, Barcellona – Here we are

Quel giovedì, dopo una notte agitata, mi sono alzata di buon’ora, preparata, ho preso il coraggio a due mani e sono andata a fare quel colloquio. Si è rivelato uno dei più difficili che io abbia mai sostenuto, ma non posso dire che non me lo aspettavo. E’ un 5 stelle Gran Lusso, gli ostacoli da superare sono ben più di uno. Durante il terzo e ultimo step del colloquio ho fatto un errore ma non mi biasimo, ero nervosa e non potevo pretendere di essere impeccabile. Magari loro lo pretendevano da me però, non so. C’è da tenere di conto, inoltre, che il loro stile di lavoro a livello di bartending è opposto a quello che ha caratterizzato l’80% della mia esperienza sul campo e penso che questo abbia avuto un peso reale sul bilancio della mia valutazione.
In un lasso di tempo di 2 settimane, ti richiameranno solo se la risposta è Si; in caso contrario, non riceverai alcuna notizia e potrai sapere con certezza che è No solo quando il tempo sarà scaduto.
Sono uscita da lì stanca, come avessi fatto una maratona, quasi frastornata. La pressione che mi ero messa da sola sommata alla loro mi ha davvero toccata.
Tornata a casa dopo essermi fermata a pranzare nel ristorante dell’hotel in cui lavoravo prima, mi sono rilassata con M, che non ha fatto altro che incoraggiarmi e sostenermi e credere in me. Gli sono così grata.
Ah, per la cronaca, dove lavoravo ovviamente nulla è cambiato: le persone incompetenti lo sono ancora e le persone adorabili pure, mi ha fatto davvero piacere rivedere la maggior parte dello staff.

Nei giorni successivi la mia ricerca di un impiego è ovviamente continuata: lunedì scorso ho ricevuto una chiamata e martedì sono andata a sostenere il colloquio con il restaurant manager prima e il direttore d’hotel poi, uscendo alla fine con il contratto praticamente in mano. Felicità, soddisfazione, sollievo. Dal primo febbraio quindi si torna in pista, dietro il bancone del bar di un 4 stelle di una importante catena spagnola.
Che dire? Ho avuto fortuna, anche questa volta. Ne ho avuta tanta, perché in poco più di una settimana ho trovato un lavoro quando la maggior parte della gente cerca anche per più di un mese. M è entusiasta per me e spero di poterlo essere anch’io per lui quanto prima, perché proprio lui è tra quelli che tanta fortuna non hanno, che cerca ancora sperando di riuscire a tirarsi fuori dal suo attuale posto, che lo fa diventar matto.
Per quanto mi riguarda, non vedo l’ora di iniziare, ne ho sinceramente bisogno sotto tutti i punti di vista possibili. I presupposti sembrano ottimi e la positività c’è!

Non resta altro da fare se non continuare a tenere le dita incrociate, sperando che questo lavoro sia quello giusto e che anche M trovi ciò che merita, così da poter apprezzare fino in fondo la nostra vita qui.

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S.