Amore e dintorni · Elba Island

Libertà e Sale

C’è l’idea di partire che si insinua sotto pelle, che strisciando si evolve, diventa adrenalina che scorre nelle vene e ti da la spinta. Ho deciso, cambio città, cambio casa, cambio vita.

C’è l’eccitazione iniziale mista a smarrimento, quando tutto è nuovo e da scoprire e i gridolini di eccitazione di mescolano agli occhi sgranati per timori o stupori.

C’è il ritmo incalzante della metropoli: mille cose da fare, gente da conoscere, angoli da esplorare. E la tua vecchia vita ti sembra lontana anni luce, così diversa, così distante.. Quasi fosse un’altra te quella che ora vagabonda, responsabile e indipendente, in questa foresta di bagliori al neon e mattoni.

C’è la musica, addirittura il chiasso.

C’è sempre compagnia. Ci sono mani nuove e nuovi sorrisi che ti conducono in vicoli pieni di altre storie, altre leggende, altri sapori, altri profumi. E tu te ne riempi gli occhi ed i polmoni.. Ma, aspetta un attimo. No no, fermati. Ecco, adesso so cosa non c’è. E’ un profumo, ciò che manca qui.

Quello che lo riconosci da lontano, che permea l’aria per km e più ti avvicini e più diventa intenso, potente, familiare. Che quando sei abbastanza vicina da scorgere il blu, il sorriso affiora sulle labbra e un sospiro di sollievo ti sale dal petto. Sale.. Hai detto sale? Mi fa pensare a quel sale che ti resta sulla pelle quando il sole la asciuga e quasi graffia un po’, che cogli sulla bocca di un lui che ti bacia in spiaggia e che mai più rivedrai. E guardi l’orizzonte, il tramonto lo tinge d’arancione tanto che non si distingue più la linea del confine fra Terra e Mare. E i gabbiani strillano rompendo il silenzio delle onde e tu ti senti a casa.

Perché si, quando ti trasferisci in città ti possono mancare le tue vecchie abitudini, ma puoi sempre crearne di nuove. Può mancarti la tua famiglia, ma finisce che ti senti coi tuoi tutti i giorni che alla fine è pure peggio di quando vivevate sotto lo stesso tetto. Ti possono mancare i vecchi amici, ma stai pur certa che ti verranno a trovare per fare baldoria in qualsiasi città del mondo tu rifinisca.

Ma il mare, beh. Non c’è modo di colmare la mancanza del mare. E magari agli occhi dei continentali sembriamo un po’ folli noi, dicendo così. Ma la realtà è che se sul mare non ci sei nato, un legame come questo non lo puoi capire fino in fondo. E’ primordiale, è come un istinto, un richiamo. Una sensazione di calore e di freschezza e di familiarità e d’ignoto tutte insieme. E’ che dopo qualche giorno, settimana, mese lontano dalla riva.. Ti sembra quasi ti manchi l’aria. L’aria di mare.. E’ libertà.

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S.

Amore e dintorni · When in doubt, travel <3

2 Years Together.. Celebrating in Athens

Atene, such a blast!
Sono stati quattro giorni pieni e bellissimi. Adoro viaggiare e scoprire e amo farlo con lui.
Ci siamo eccitati, stupiti, stancati, infreddoliti e accaldati. Ubriacati e baciati a lungo. Abbiamo visto un tramonto da film col Tempio di Poseidone alle nostre spalle e le isole greche che si tingevano di rosso davanti ai nostri occhi. Abbiamo respirato aria pura e pace, abbiamo vissuto la natura e vissuto la città. Coccolati in tutti i sensi, non ci siamo fatti mancare nulla. Cenato con una vista mozzafiato e una bottiglia di vino troppo costosa ma chi se ne frega, dobbiamo festeggiare. Due anni insieme e un amore così grande da sorprendere entrambi.
Lui ha delle ombre he risalgono a molto prima di me, di noi; ombre che non lo lasciano in pace ma che sono determinata a combattere al suo fianco, che un’anima bella come la sua non si incontra tutti i giorni e io voglio tenermela stretta. Lui sembra non capire come io possa essere ancora qui, come possa non aver paura di quelle ombre e teme per la mia serenità. Che sciocco, non si rende neanche conto dell’immensità che mi regala ogni giorno, anche in quelli più bui.
E un momento buio c’è stato, il terzo giorno nella capitale greca. In hotel prima di uscire per cena, lo sentivo distante e quasi malinconico. Abbiamo parlato a lungo e seduta su di lui, abbracciandolo stretto a me, gli ho detto che voglio festeggiare altri 80 anniversari in altrettanti Paesi, che non me ne andrò finché non avrò visto con lui il tramonto da ogni singola costa di questo mondo. Poi ho baciato le sue lacrime calde di emozione, e di parole non ne sono servite più ♥

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S.

Barcelona

18 Aprile 2017, Barcellona – Cercando di stare al passo

Che la mia intenzione di essere più costante nel pubblicare post sia andata a farsi benedire mi sembra più che palese. La verità è che il tempo continua a sfuggirmi di mano in una maniera oserei dire preoccupante.
Lavoro, lavoro tanto. Forse troppo? Probabile. Però le soddisfazioni non mancano. Sono in questo hotel da 2 mesi e mezzo e ho già ricevuto una piccola ma significativa promozione e a breve avrò 10 giorni di vacanza.
Gran parte del mio tempo libero lo passo svolgendo un secondo lavoro che è soprattutto un piacere che sfiora la soglia del bisogno: dog sitting. A volte è solo una passeggiata che occupa qualche ora, altre sono veri e propri soggiorni di 4/5 giorni o più (o anche meno) che richiedono impegno costante che sono felice di dedicare, ma che stanca parecchio. Il momento più duro resta però quello in cui i padroni vengono a riprenderseli: la casa di colpo sembra più vuota. La mia canina mi manca più di quanto riesca ad esprimere ee pensavo che questo potesse essere un buon palliativo, ma è impossibile non affezionarsi immediatamente a queste palle di pelo coccolasse e bisognose di attenzioni, quindi alla fine mi sento quasi peggio.
Oltre a questo, nel tempo che mi resta cerco di tenermi in forma con sessioni di personal training e boxing, di uscire un po’ con gli amici, di stare con M, di programmare viaggi, di continuare a scoprire Barcellona e farla più mia, di tenere la casa in ordine e il frigo pieno.
Appunto, è esattamente impegnativo come sembra. Sono parecchio impegnata a vivermela, ecco. Perciò i giorni volano e il tempo di scrivere sfuma con essi.
Ma voglio provarci, voglio tenere una traccia di ciò che questa esperienza mi sta dando, perché è davvero tanto e me lo voglio ricordare ♥

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S.

Barcelona

Bike Sharing in Barcelona

Ormai ho iniziato il mio nuovo lavoro un mese fa e le cose vanno alla grande: l’ambiente è molto bello, i colleghi simpatici e disponibili, l’atmosfera piacevole e il ritmo lavorativo giusto.
Essendo però bartender, spesso (quasi sempre) accade di finire tardi la sera, quando la metro è ormai chiusa. Gli autobus notturni sono una buona alternativa, ma qui a Bcn non sono numerosissimi e sfortunatamente non ce n’è uno che fa il tragitto adatto a condurmi da lavoro a casa. Quindi, che fare?
Un paio di volte me la sono fatta a piedi, avendo la fortuna di abitare relativamente vicino all’hotel, ma resta una lunga camminata che mi risparmierei volentieri.
Perciò ho deciso di provare il bike sharing, che qui prende il nome di Viu Bicing, sponsorizzato da Vodafone.

Di che si tratta?

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E’ un servizio a pagamento annuale che ti permette di usufruite gratuitamente dell’uso di una bicicletta per 30 minuti (pagando meno di un euro nel caso in cui la usassimo per più tempo). La quota da pagare è di circa 47€, che per un anno di validità dell’abbonamento direi che è una cifra più che onesta. Ci sono moltissime “stazioni”, o se vogliamo parcheggi, sparsi per tutta la città in cui si può prendere con estrema facilità una bici, arrivare dove abbiamo bisogno e lasciare la bici nell’apposito parcheggio più vicino alla nostra destinazione.
Barcellona ha una rete di piste ciclabili ben costruita, con segnaletica stradale dedicata e sempre in espansione, grazie anche all’investimento di 32 milioni fatto lo scorso anno, che prevede la triplicazione in tre anni dei km di piste (passando da 116 a 308km); il ché rende la circolazione facile, fluida e sicura.

Come fare l’abbonamento bicing? Ci vuole tempo?

Signori, niente di più semplice, ve lo assicuro. Si può andare all’ufficio Bicing di PLAÇA CARLES PI I SUNYER 8-10 oppure, come ho fatto io, seguire la procedura sul sito bicing.cat che vi prenderà pochi minuti. Basterà inserire i vostri dati (NIE compreso) ed effettuare il pagamento della quota annuale. Dopodiché non resta che aspettare di ricevere la carta bicing direttamente a casa vostra (ci vorranno 7-10 giorni) e tornare sul sito per attivarla. A partire da quel momento, potete usarla per prendere una bici passandola sul re posto nella colonnina che trovate accanto a ogni parcheggio delle bike.

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Come avrete capito, non si tratta di un servizio di noleggio biciclette rivolto ai turisti ma di una vera e propria integrazione del trasporto pubblico nazionale che vuole aiutare a ridurre le tempistiche di spostamento dei residenti e l’impatto ecologico dei mezzi. E’ necessario essere residenti a Barcellona anche solo temporaneamente, avendo quindi il NIE e un indirizzo.

Nel caso in cui passaste di qui solo per un breve soggiorno, non disperate: i noleggi di biciclette sono innumerevoli e troverete sicuramente la soluzione più adatta a voi per godervi la città e il suo bel sole a bordo delle due ruote più ecologiche che ci sono 😉

Per la cronaca, compresi i tempi di pickup/deposit della bici, da casa a lavoro ci metto 15 minuti (a volte meno), risparmio sul ticket della metro anche all’andata, il tempo vola e mi tengo in forma: ¡génial!

S.

Amore e dintorni · Barcelona

Sparkles of an Ordinary Life #3 BCN

E’ domenica, sono le 10. Finalmente una mattina che possiamo passare insieme, senza che lui corra per andare a lavoro mentre lo saluto in dormiveglia.
Mi muovo piano, cerco di non svegliarlo: ho voglia di sorprenderlo, preparargli una colazione speciale. Adora il primo pasto della giornata, fa colazione anche quando ci alziamo alle 2 del pomeriggio e io vorrei solo un bel piatto di pasta.. E’ un goloso e so come prenderlo.
Nonostante abbia il sonno più pesante che io abbia mai conosciuto, sente i miei movimenti e mi abbraccia, sussurrando un buongiorno ad occhi chiusi.
Lo bacio piano, sorridendo. Gli dico che mi alzo a preparargli una super colazione, sicura che andrà matto. E invece quella che rimane sorpresa sono io.
Cercando il contatto col mio corpo e mischiando l’inglese all’italiano, mi dice:
“Dai, for once that we have some time together.. Coccolini!”
E io mi sciolgo.
La colazione gliela preparo.. Più tardi però  ♥

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S.